Chemistry nails: una lezione divertente!

Eccomi tornata! Rinfrancata dalle stupende vacanze col mio boyfriend e svolti gl’impegni che incombevano al rientro, non vedevo l’ora di riprendere a scrivere e stare un po’ con voi.

Avevo in testa una nail art già da parecchi giorni ma, un maldestro incidente mentre cercavo di destreggiarmi su un paio di sci d’acqua (OMG!), mi ha ridotto le unghie a dei moncherini, specie quella del dito medio della mano sinistra.
Per questo ho dovuto aspettare qualche giorno in più prima di ricominciare ad impastricciarmi le unghie, davvero inguardabili!
Ora, raggiunta una lunghezza accettabile, voglio proprio mostrarvi la mia idea.

Dedicata soprattutto a chi riprende la scuola/università, a professoresse, professioniste o semplici amanti, ho voluto creare una nail art ispirata alla Chimica.
Una materia affascinante che mi prendeva tantissimo ai tempi di scuola, sebbene non riesca proprio a ricordarmi il nome della mia insegnante: una tipa un po’ buffa, caschetto nero con frangia a pelo di ciglia, occhialoni rotondi e tailleur dai colori improbabili. Leggermente isterica ma simpatica ed intelligentissima.
Ho pensato un po’ a lei mentre dipingevo e trovo sia un altro bellissimo pregio che ha la nail art. 

Veniamo al dunque: lo smalto di base è nero opaco al quale ho aggiunto una goccia di verde scuro che l’ha reso più lucido di quello che avrei voluto ma della tinta perfetta. Dopo le due canoniche passate di colore ho lasciato asciugare per bene prima di passare alla nail art.
L’intenzione era quella di ricoprire di disegnini (doodles) tutte le unghie della mano ma, siccome spesso mi muovo un po’ a caso e dipingo senza un ordine preciso, ho deciso di fermarmi lasciandone libere due. Mi è sembrata un’idea carina e meno caotica di ciò che sarebbe potuta diventare.
Per sigillare il tutto ho utilizzato il mio solito top coat matte fatto in casa. Considerata la sfiga che ho con quelli in commercio (quelli difettati tutti a me!) e lo scarso utilizzo che ne faccio in generale, quello con l’amido di mais rimane per me il metodo più facile e soprattutto duraturo per una nail art dall’effetto opaco.


chemistry2

chemistry3

chemistry1

chemistry4
Chemistry

Non è carinissima?
L’effetto lavagna dello sfondo della nail art e i miei piccoli disegnini mi hanno riportato direttamente tra i banchi di scuola tant’è che ho voluto divertirmi con lavagnetta e gessetti come se da allora non fossero passati anni.

Con la speranza di aver suscitato in voi emozioni e ricordi vi abbraccio forte forte e vi do appuntamento a prestissimo!

5 Comments Add yours

  1. Sara R scrive:

    Capisco lo shock x le unghie spezzate ma ogni tanto mi piace vedere nail art su unghie corte!

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    1. annatì scrive:

      Ma ho le mani cicciotte e tozze, le unghie mi servono per potermi illudere di avere dita lunghe e affusolate! Più che altro mi prendo per i fondelli da sola😄

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  2. rebenice scrive:

    E’ davvero graziosa! …e per fortuna le tue unghiette si sono riprese dall’incidente. E secondo me anche così corte ti stano bene ^_^

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