Funk

Decades nails: 70’s Funk

Come in programma siamo arrivati alla seconda decade da rappresentare in una nail art: gli anni settanta. Praticamente, il concorso a squadre di AmericaNails, prevedeva, per la seconda prova, di rappresentare a nostro piacimento, gli anni sessanta, settanta, ottanta a e novanta.
Nel post precedente vi ho mostrato la mia prima nail art, oggi tocca alla seconda; le altre due (relative agli ’80 e ’90) potrete ammirarle sul blog della mia compagna Dreamcatcher, Sara di The Call of Beauty.

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Per la mia nail art ho scelto un tema che negli ultimi tempi sta tornando tanto in voga, non solo nella musica ma anche nell’abbigliamento e nelle acconciature: il funk.
Nato alla fine degli anni cinquanta, dalla fusione di jazzsoul e rythm’n’ blues, questo genere musicale arriva al suo apice proprio negli anni settanta grazie ad esponenti del calibro di James Brown (indiscusso padrino del funk), Stevie Wonder, Betty DavisIsaac Hayes, George Clinton con i Funkadelic e tantissimi altri.

Ed è al ritmo della musica di questi mostri sacri che ho realizzato la mia nail art ispirandomi soprattutto a quella pazza di Betty Davis, una ragazza di colore americana, prima modella e successivamente cantante.
Bellissima e incredibilmente sexy, Betty Davis è diventata icona della musica funk. I due suoi più grandi amori? Il mitico trombettista jazz Miles Davis e il mostruoso chitarrista Jimi Hendrix.

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Per questa nail art ho utilizzato esclusivamente colori acrilici e pennelli, niente trucchetti, spugne, striping, decals, tutto a mano libera. Unico accorgimento che ho preso è stato quello di realizzare la nail art in due tempi per ottenere qualcosa che in foto appena si vede!!! Eheheh!
L’intenzione era di dare al volto di Betty Davis un effetto stencil con vernici spray, leggermente sfumati sui bordi e nei dettagli del viso. Per questo ho dipinto il viso e i capelli ma non ho immediatamente sigillato il colore acrilico col top coat. Ho lasciato che si asciugasse e mi sono lavata le mani energicamente in modo tale che un po’ di colore venisse via. Sono riuscita nel mio intento anche se si vede pochissimo.

Per quel che riguarda i colori l’ispirazione viene direttamente dai dolcevita a righe che si usavano tantissimo negli anni settanta su jeans e pantaloni a zampa di elefante.
Il lettering richiama fortemente i caratteri usati sulle copertine degli album, un corsivo morbidoso che adoro.

Ora non vi resta che andare a dare un’occhiata alle proposte per gli anni 80 e 90 realizzate dalla mia compagna di squadra sulla sua pagina facebook.

Concludo con brano bellissimo della protagonista della mia nail art. Così funky che non poteva farmi da colonna sonora per questo post. A presto!