Ricostruzione unghie? La rivoluzione è la ceramica!

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Salve a tutti! Dopo la mia breve “gita” a Napoli, oggi voglio addentrarmi in un discorso sul quale, per totale ignoranza, non mi sono mai sentita di proferire parola, ovvero la “ricostruzione unghie“.

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Per ricostruzione unghie si intende, e mi permetto di precisarlo per chi non ne ha mai sentito parlare, un trattamento estetico che permette l’allungamento o la copertura dell’unghia mediante l’utilizzo di diversi materiali (solitamente gel uv e acrilico).
Fin qui, è tutto chiaro. I problemi iniziano quando si vuole capire qualcosa in più riguardo all’argomento. Avete mai provato a fare una ricerca su Google? Un sacco di siti poco attendibili, domande fatte a caso su Yahoo Answers oppure spiegazioni superficiali su sostanze monofasiche, bifasiche e trifasiche che mi danno tanto di “perito elettricista”.
Chiarisco, io non ho cercato uno step by step su come ricostruire l’unghia, ma qualcosa che mi aiutasse a capire cos’è, sostanzialmente, una ricostruzione, come funziona, quali magie avvengono dentro una lampada UV, tali da trasformare una cosa vischio-gelatinosa in una cosa dura, tanto simile all’unghia.
Forme e dimensioni eleganti, particolari, strane, lavori eseguiti magistralmente. Ma cosa c’è dietro?
Nel corso degli anni mi sono posta un sacco di domande che non hanno ottenuto mai risposte soddisfacenti. Ho continuato a rimanere lontano da questo mondo, addirittura temendolo po’, come fosse qualcosa di misterioso e oscuro.
Devo assolutamente aggiungere che, nel tempo ho guardato, estetisti e onico-tecnici, con un senso sempre maggiore di desolazione. Mascherine, polvere ovunque, odori forti e strani, vapori respirati quotidianamente, un continuo strofinare tutto il giorno.

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Poi le cose sono cambiate. All’ultima fiera estetica alla quale ho partecipato, la mia attenzione venne catturata dallo stand di Ceramik Nails. Il nome stesso mi ha incuriosita subito. L’associazione di idee tra la ceramica e una manicure impeccabile mi ha coinvolto immediatamente. E devo dire che il mio istinto mi ha guidato in modo eccezionale.
Mi sono bastati pochissimi minuti per capire che quello fosse il metodo giusto, il più semplice, il migliore, l’unico che avrei voluto apprendere.

Nato negli Usa, questo sistema prevede l’aggiunta di polvere di ceramica a quella acrilica, rendendo così la struttura dell’unghia più resistente e quindi ideale per soggetti onicofagici anche di terzo livello, praticamente per quelli che riducono le loro unghie ad osceni moncherini (e questo vale per le donne così come per gli uomini).
Ma le caratteristiche che mi hanno colpito non si limitano solo a questo. E dopo la dimostrazione alla quale ho assistito ho voluto fortemente frequentarne il corso.
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Adesso è tutto chiaro! Spiegazioni approfondite riguardanti l’anatomia e le possibili malattie. Composizioni dei vari materiali da ricostruzione e descrizione dei diversi procedimenti, una lezione teorica di tutto punto.
La notevole professionalità degli insegnanti è evidente fin da subito, e il loro senso pratico e una punta di umorismo rendono immediatamente l’atmosfera rilassata e interessante anche per i meno abituati a stare dietro un banco di scuola.

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“Sì, ok, la composizione è diversa, ma a noi che ci dobbiamo lavorare, cosa cambia?” Questa la domanda che alla fine della parte teorica si facevano le ragazze che con me hanno vissuto questa esperienza. Certo, loro ci lavorano giornalmente con queste cose, cosa dovrebbe spingerle a cambiare tutto? A utilizzare un nuovo metodo piuttosto che continuare col vecchio? Le risposte sono arrivate con la lezione pratica, e io ero stupefatta nel guardare le loro facce meravigliate.
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Tempi quasi dimezzati, non ha un cattivo odore, non si lima il letto ungueale (la si priva solo dello strato lipidico superficiale). E già questi motivi dovrebbero essere sufficienti ad un cambiamento repentino delle proprie abitudini.
Tutti i prodotti sono anallergici, non provocano micosi dell’unghia, non bruciano e contribuiscono al risanamento del letto ungueale in caso di lievi malformazioni.
L’unghia, ricostruita in soli tre passaggi, non ha bisogno di troppi sfregamenti. La forma la si ottiene durante la realizzazione, quindi non cola.  Inoltre, la si rimuove facilmente, con un solvente.

“Se fossimo qui tutte insieme a lavorare col gel, per la polvere, ci avrebbero già portate tutte al pronto soccorso!”. L’esclamazione di una delle ragazze presenti. Come darle torto?

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Senza addentrarmi troppo nelle specifiche argomentazioni del corso Ceramik Nails, mi pare di aver elencato già un’infinità di motivi per esserne accattivati, ma se questi non dovessero bastarvi ve ne ricordo un altro: la semplicità di esecuzione.
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Da pivellina completamente inesperta sono riuscita, in poche ore, a creare delle strutture eleganti e ben fatte, una french “reverse” realizzata in due tempi e con due diverse polveri, e una nail art “incastonata” tra due strati di prodotti. E si! Perché durante il corso è prevista una breve lezione di nail art di primo livello. Quindi, oltre ad imparare a ricostruire si possono apprendere facili tecniche proprio per decorare i nostri lavori. Davvero una genialata!

Un’esperienza costruttiva che ha notevolmente contribuito alla mia formazione professionale, ampliando i miei orizzonti verso una tecnica tutta nuova, destinata a soppiantare tutte le altre.

E del mio fanatismo per le unghie naturali cosa ne è stato? Rimane ed è anzi rafforzato proprio grazie a Ceramik Nails. Io sono riuscita a smettere di mangiarmi le unghie da sola, con un sacco di forza di volontà, ma non per tutti il percorso è facile come lo è stato il mio.
La ricostruzione in ceramica, efficace anche in soggetti molto gravi, permette il passaggio “alle maniere forti”: mangiarsi le unghie o spaccarsi i denti? La scelta diventa obbligata e il gioco è fatto.
Il Ceramik System evita, tra l’altro, il distacco dello strato superficiale dell’unghia durante la rimozione, questo facilita enormemente la crescita sana e vigorosa dell’unghia dimenticando, una volta per tutte, gli inevitabili inestetismi dell’onicofagia.

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Cosa desiderare di più?
Un kit molto vasto di prodotti indispensabili per muovere i primi passi nel mondo Ceramik e un attestato che certifichi la frequentazione del Master. Il tutto avvolto da cordialità e affetto.
E la fiducia del cliente nel marchio è destinata ad aumentare grazie a un’acuta strategia di fidelizzazione da parte dell’azienda importatrice che ha permesso una seconda frequentazione gratuita del corso (in caso ci fosse qualcosa di poco chiaro) e la vendita esclusiva dei prodotti Ceramik Nails solo a chi è già in possesso del diploma di frequentazione del master. 

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Null’altro da aggiungere se non la mia ferma convinzione che il progresso, in questo millennio, sia sinonimo di ricerca di nuovi materiali che siano il quanto meno possibile dannosi per l’ambiente e per l’essere umano.
Nel campo specifico della ricostruzione, la vera rivoluzione è la ceramica. Risultati estetici perfetti e unghie sane e forti dopo la rimozione. Basta un corso per entrare a far parte del futuro!

Per maggiori informazioni su Ceramik Nails e sui corsi contattate il numero verde 06 64 78 00 82 oppure scrivetemi in privato sulla mia pagina Facebook.

A prestissimo!

15 Comments Add yours

  1. zuglichi scrive:

    Ma che figata!!!

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    1. annatì scrive:

      Eh si, hai proprio ragione!

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    2. imaily scrive:

      qual’è la tua pagina fb

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      1. annatì scrive:

        Puoi trovare qui accanto l’accesso diretto alla pagina! Grazie mille!
        – Nail art passion (handapainted nails)

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  2. Spettacolooooo! Mi hai fatto venir voglia di scoprirne ancora di più

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    1. annatì scrive:

      Spettacolo spettacoloso..devo dire che per me, passare dall’altro lato della barricata, non è stato semplice. Adesso però non tornerei indietro nemmeno se mi pagassero. Ho avuto la fortuna di trovare un’azienda seria e competente in materia e, diciamocelo, la ceramica è tutta un’altra storia.

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  3. Carismeri scrive:

    Questo metodo di ricostruzione sì che mi piace!!!

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    1. annatì scrive:

      Ha convinto me, che sono una fanatica vera e propria dell’unghia naturale e che guardava alla ricostruzione come fosse l’anticristo. Adesso professo la fede della ceramica, magari girerò la domenica mattina insieme ai Testimoni di Geova😉

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  4. Damaris scrive:

    Fatte ho pagato tanto e mi sono durate una settimana

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    1. annatì scrive:

      Ciao Damaris, non so chi te le abbia fatte, ma anche a me è successo che ad un paio di persone siano venute via. Mi sono accorta che una buona preparazione dell’unghia è fondamentale tanto da doverle poi necessariamente rimuovere con un solvente fatto apposta.

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  5. giorgia scrive:

    Ciao, io però nn ho capito una cosa, all’inizio hai parlato delle mascherine e di polvere ovunque… Vorrei allora capire come si fa il refill con questo metodo???nn lo specifichi… Nn bisogna limare niente, si toglie in un altro modo? E se no, allora che differenza c’è veramente tra questo metodo e la Rico in acrilico (visto che è quella più resistente)…

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    1. AmericaNails scrive:

      Ciao Giorgia per maggiori info sulla ricostruzione unghie in ceramica puoi contattarci allo 06.83084656🙂

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